La Verna e San Francesco:
il luogo delle stimmate
Il monte dove San Francesco visse l’esperienza più intensa della sua vita spirituale..
La Verna nella vita di San Francesco
Il Monte della Verna occupa un posto unico e centrale nella vita di San Francesco d’Assisi, perché è qui che si compie l’esperienza più alta e drammatica del suo cammino spirituale: la ricezione delle Stimmate, avvenuta nel settembre del 1224, due anni prima della sua morte.
La Verna non è un luogo scelto casualmente. Il monte, aspro e scosceso, situato tra Toscana e Romagna, era stato donato a Francesco nel 1213 dal conte Orlando di Chiusi in Casentino come luogo di ritiro e preghiera. Francesco vi tornò più volte nel corso degli anni, cercando in quel paesaggio selvaggio e silenzioso uno spazio adatto alla solitudine, alla meditazione e all’ascolto profondo.
Nel settembre del 1224, Francesco si ritirò alla Verna per un periodo di quaresima e preghiera intensa. Secondo le fonti francescane, durante una visione avvenuta nei pressi della festa dell’Esaltazione della Croce, egli ricevette sul proprio corpo i segni della passione di Cristo. Le Stimmate segnarono in modo irreversibile il suo corpo e la sua esperienza spirituale, rendendo visibile quella conformità a Cristo che Francesco aveva perseguito per tutta la vita.
Questo evento non va interpretato soltanto come un fatto straordinario o miracoloso, ma come il compimento di un percorso interiore fatto di spogliazione, sofferenza accettata, amore radicale e totale abbandono alla volontà di Dio. Alla Verna, la vita di Francesco raggiunge il suo punto più alto e, allo stesso tempo, più fragile.
I luoghi francescani della Verna
Il Santuario della Verna si sviluppa attorno ai luoghi legati alla presenza di San Francesco e all’evento delle Stimmate, in un contesto naturale che ha conservato nel tempo un carattere di isolamento e severità. La montagna stessa è parte integrante dell’esperienza spirituale: boschi fitti, rocce scoscese, silenzi profondi e improvvisi squarci di luce creano un ambiente che invita alla contemplazione.
Tra i luoghi più significativi vi è il Sasso Spicco, una parete rocciosa a strapiombo che Francesco frequentava per la preghiera solitaria, simbolo della tensione tra ascesi e abbandono. Accanto a questo, la Cappella delle Stimmate segna il punto tradizionalmente associato all’evento del 1224, diventando nel tempo uno dei luoghi più visitati e meditati del santuario.
Le celle e i piccoli ambienti di vita eremitica testimoniano la scelta di povertà e austerità che caratterizzava il soggiorno di Francesco alla Verna. Qui non vi è spazio per la monumentalità: ogni costruzione nasce come prolungamento della roccia e del bosco, in un equilibrio essenziale tra presenza umana e ambiente naturale.
Il santuario, nel suo insieme, non è concepito come luogo di passaggio veloce, ma come spazio di permanenza e ascolto. Alla Verna, il tempo sembra dilatarsi, e il silenzio diventa parte integrante dell’esperienza spirituale, così come lo era per Francesco e per i primi frati.
La Verna nel Raduno Francescano in Camper
Nel Raduno Francescano in Camper, La Verna rappresenta una tappa di straordinaria intensità spirituale. È il luogo in cui il cammino francescano si confronta con il mistero della sofferenza, della trasformazione interiore e del silenzio. Qui il messaggio di San Francesco non si esprime attraverso la parola o l’azione, ma attraverso la contemplazione e l’esperienza del limite.
La Verna invita i partecipanti al raduno a rallentare, a sostare e a confrontarsi con una dimensione più profonda del viaggio: quella che non riguarda solo lo spostamento nello spazio, ma il movimento interiore. È una tappa che chiede rispetto, ascolto e disponibilità a lasciarsi interrogare da un luogo che non offre risposte immediate.
All’interno dell’itinerario complessivo, La Verna rappresenta il punto in cui la spiritualità francescana si fa più intensa e raccolta. Dopo i luoghi della predicazione, della fraternità e del cammino, questa tappa richiama il valore del silenzio e della solitudine come momenti necessari per comprendere il senso più profondo del messaggio di Francesco.
La Verna, nel contesto del raduno, non è soltanto una meta da raggiungere, ma un’esperienza da vivere con misura e consapevolezza, capace di lasciare un segno duraturo nel percorso personale di ciascun partecipante.
Raduno Francescano
dal 5 al 12 settembre 2026
Informazioni Utili
- radunofrancescano@gmail.com
- +39 075 927 7316










